Essere umani nell’era delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale significa esplorare con attenzione quei punti di intersezione della complessità in cui idee valide si trovano tuttavia in tensione tra loro, mettendo in luce sfumature e sfide che non devono essere trascurate. Ogni pagina esprime le tensioni esistenti tra le idee e all’interno di ciascun tema, emerse durante le discussioni collettive, e integrate poi dalle riflessioni dei ricercatori della rete NHNAI.

La complessità della democrazia #4: IA e automazione del lavoro

I partecipanti hanno sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra l’automazione delle mansioni lavorative e il lavoro umano e la dignità. Sebbene sia innegabile che le tecnologie di intelligenza artificiale determineranno enormi guadagni in termini di efficienza e produttività, i partecipanti esprimono preoccupazione riguardo alle modalità di ripartizione di tali benefici (soprattutto nel quadro di un modello di business “a costo zero”, in cui i servizi vengono forniti “a pagamento” in cambio di dati). I possibili guadagni in termini di efficienza determineranno un’ulteriore pressione a produrre? I possibili impatti sull’occupazione e sulle risorse finanziarie delle persone potrebbero minacciare le democrazie stesse. Al di là della dimensione finanziaria, alcuni partecipanti sottolineano il fatto che la realizzazione umana deriva dallo svolgimento di determinati ruoli sociali e dall’avere uno scopo. Alcuni si interrogano su questioni legate alla valutazione e alla ricompensa del merito. Altri partecipanti esprimono inoltre preoccupazioni riguardo alla prospettiva di essere costretti a creare una versione duplicata o migliorata di se stessi, con il rischio di perdere la propria identità.

The following ideas can be found in the global and local syntheses downloadable here

  • (Global – Democracy) Finding the right balance between human labor and AI task automation
  • (Global – Democracy) Assessing the economical model behind AI and its societal impacts
  • (Global – Democracy) The efficiency of technology should not lead to increase pressure to produce
  • (France – Democracy) Participants express worries about the prospect of being able to create a duplicate or an improved version of themselves
  • (Portugal – Democracy) Human fulfillment comes from performing different social roles
Approfondimenti dalla rete accademica NHNAI:

Nathanaël Laurent (docente associato di filosofia della biologia, Université de Namur, ESPHIN, Belgio)

In un recente studio sull’impatto dell’IA sull’occupazione condotto dalla banca belga ING, si trova un’interessante indagine che riflette «una percezione paradossale dell’IA»:[1]

Lo studio ING è stato accompagnato da un sondaggio rappresentativo condotto su un migliaio di belgi riguardo all’impatto dell’IA sull’occupazione e sulla società (realizzato alla fine del 2023). Il risultato più sorprendente è che il 42% dei belgi ritiene che l’IA porterà alla perdita di posti di lavoro, ma solo il 3% teme per il proprio posto di lavoro. Inoltre, il 15% pensa che l’IA avrà un impatto significativo sul proprio lavoro (vedi grafico sotto). Questo vale per tutte le fasce d’età, i generi e le professioni.

I belgi ritengono quindi che l’IA avrà un impatto negativo sul mercato del lavoro globale, ma non sui propri posti di lavoro. Questa apparente contraddizione emerge spesso dai sondaggi: i cittadini tendono ad avere una percezione negativa dell’impatto dell’IA sulla società in generale, mentre prevale spesso un sentimento positivo su ciò che l’IA (generativa) può significare per loro in termini concreti. Il paradosso può probabilmente essere spiegato dalle numerose comunicazioni negative sui pericoli dell’IA, mentre l’impatto positivo di una nuova tecnologia dovrebbe derivare principalmente dalla pratica e dall’esperienza personale. Molti lavoratori che utilizzano la GenAI riferiscono un’esperienza positiva e fanno buon uso del tempo liberato.

[1] (La nostra traduzione) https://www.agoria.be/fr/services/expertise/digitisation/intelligence-artificielle/impact-de-lia-sur-le-marche-du-travail-belge-des-bouleversements-mais-sans-augmentation-du-chomage-etude-ing